“Nel mondo esiste un unico essere menzognero: l'uomo. Ogni
altro essere è genuino e sincero, perché si fa vedere schiettamente quale è,
manifestandosi così come si sente. Un'espressione emblematica, o allegorica, di
questa differenza fondamentale è il fatto che tutti gli animali vanno attorno
nel loro aspetto naturale, e ciò contribuisce assai all'impressione piacevole
della loro vista che ogni volta, specie se si tratta di animali liberi, mi
riempie il cuore di gioia - mentre l'essere umano, a causa del suo abbigliamento,
è diventato una caricatura, fatto sottolineato dal colore bianco e per lui
innaturale della pelle e dalle disgustose conseguenze del suo nutrimento a base
di carne, che è contro natura, nonché delle bevande alcoliche, del tabacco, degli stravizi e delle malattie."
(Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, Adelphi, p 787))
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E' la prima volta che leggo parole di Schopenhauer da cui emerge espressamente la sua avversione per l'alimentazione a base di carne.
Certo, peccato che ci sono mille altri passi che testimoniano come Schopenhauer non fosse vegetariano/vegano né nella teoria né nella pratica (sebbene fosse quello sì, incontestabilmente animalista)...
RispondiEliminaFrancesco Casartelli
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