venerdì 1 febbraio 2013

In farmacia come in drogheria?

Entro in farmacia. Ho bisogno di un antinfiammatorio per una persona che ha l'influenza. Chiedo un generico del Brufen, che la persona a cui è destinato già usa. Il Brufen ha come molecola attiva l'ibuprofene, che si trova tale e quale o con piccole variazioni  in molti farmaci antinfiammatori e analgesici anche da banco.  Mi viene dato il generico della Carlo Erba da 400 mg, in una elegante confezione. Costo: 7 euro più qualche spicciolo. Ricordo che il Brufen, quando lo ho comprato, costava sui 4 euro.
"Scusi, ma allora prendo il Brufen, che costa meno."
La farmacista prende una confezione di Brufen accanto a quelle della Carlo Erba e controlla il prezzo con il lettore ottico.
"Il Brufen costa 7 euro e sessanta." Cioè un poco di più del generico della Carlo Erba. Deve essere rincarato nel frattempo, oppure ricordo male.
Me na vado con il generico della Carlo Erba nella sua bella confezione.
A casa, però,  mi viene da controllare. La confezione della Carlo Erba ha 10 compresse. Leggo su una confezione di Brufen quasi finita che ho in casa: 30 compresse, da 400 mg come quelle del generico della Carlo Erba che ho comprato. Quindi, circa allo stesso prezzo ho un terzo di compresse.
Torno in farmacia e mentre aspetto guardo la confezione di Brufen accanto a quelle della Carlo Erba, quel Brufen il cui prezzo la farmacista ha controllato davanti a me. E' Brufen, ma leggo: 10 compresse. Eppure la confezione che ho a casa ne aveva 30. Noto che la B di Brufen è cerchiata in rosso. Quella a casa non aveva quel cerchietto rosso.
"Prego?"
"Scusi, ho preso questa confezione di generico di ibuprofene della Carlo Erba e ho visto che ha solo 10 compresse. A casa ho una confezione di Brufen della Abbot, sempre da 400 mg, che ha 30 compresse. Lì vedo una confezione di Brufen da 400 mg che ha 10 compresse. Mi chiarisce le differenze?"
"Lei mi ha chiesto il generico. Anche quel Brufen che vede da 10 compresse è un generico. Questi generici hanno 10 compresse."
Comincio a capire.
"Allora mi dia l'originale, per favore, quello da 30 compresse."
Lo va a prendere.
Costa 4 euro e 88 centesimi.
Avevo pagato più di 7 euro per 10 compresse di generico. Pago 4 euro e 88 centesimi per 30 compresse di originale. Mi restituisce i soldi in più che avevo speso.

L'originale è della Abbot. Se non ricordo male, anche il Brufen con il cerchio rosso sulla B, quello da 10 compresse che costava quasi 8 euro, era della Abbot. Allora? Forse perché quei generici costosi sono farmaci da banco, o senza obbligo di prescrizione, mentre l'originale che mi è stato dato porta la dicitura "La vendita al pubblico è subordinata alla presentazione di ricetta medica"?
Eppure, è la stessa molecola attiva, lo stesso farmaco, lo stesso dosaggio. Se può essere venduto senza ricetta medica, perché questa differenza di prezzo, perché devo pagarlo tre volte di più? E la gente che lo compra, lo sa?

2 commenti:

  1. Antonella Antonelli23 gennaio 2017 00:03

    Mi è accaduta oggi la stessa identica cosa. È assurdo? Lei ha poi trovato spiegazioni?

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    1. Mi è capitato qualche giorno fa di entrare in una farmacia e chiedere una confezione di Brufen da 400 mg senza specificare altro e la farmacista mi ha dato subito la confezione da 30 compresse dell'originale, quello che costa molto meno del generico da banco. Quindi nella possibile spiegazione di quanto mi è accaduto e ho raccontato in questo post di quattro anni fa c'è da considerare anche l'atteggiamento mentale di chi sta dietro il bancone, il farmacista, se è più o meno rigido sulla restrizione formale a vendere una confezione con la dicitura dell'obbligo della prescrizione medica - anche se il farmaco è identico a quello liberamente venduto da banco - e se è più o meno orientato a favore del cliente piuttosto che della sua cassa e di quella delle industrie farmaceutiche.

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